lunedì 1 ottobre 2012

Illusione ottica

Primi di settembre,  pomeriggio inoltrato, il sole è caldo e il vento pure; un uomo e una donna passeggiano senza fretta, spensierati, lo sguardo sul lago. Camminano fianco a fianco, senza toccarsi, quasi senza guardarsi, eppure tra loro c'è intimità; non scambiano nemmeno molte parole, ma se c'è complicità sono più che sufficienti.
Lei porta maglietta a righe e gonna appena sotto il ginocchio, ha capelli argentati con riflessi di sole e pare più alta di lui, ma è solo un'illusione ottica; gli sguardi dalla spiaggia però sembrerebbero aver notato che lui, magro, tagliato corto, abiti di lino e sandali, è molto più giovane di lei... poi sussurrano qualcosa alla vicina... o al cagnolino...
Quasi al termine del lungolago c'è un bar, l'uomo e la donna decidono di fermarsi, sanno già per bere cosa; lei quindi va direttamente al bancone a ordinare e lui si dirige verso il tavolo, ma dopo pochi istanti si gira e facendo qualche passo all'indietro dice alzando appena la voce: "Ho cambiato idea, mamma, stavolta lo prendo scecherato. Grazie".

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